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martedì 13 settembre 2011

Insonnia periodica

Quando dormo sogno. Quando ho l'insonnia non dormo. Quando non dormo penso.
Stanotte avevo il cervello in loop: non ricordo più su cosa ero bloccato, comunque era una situazione che si ripeteva sempre più o meno uguale a se stessa. Diciamo, tanto per dirne una, che ero “bloccato” a giocare delle mani di poker. Ma non è importante...

A un certo momento della notte sono quasi uscito dal dormiveglia rendendomi conto di essere in un circolo vizioso (che oltretutto mi lascia mentalmente spossato). Allora ho concentrato la mia attenzione su un nuovo problema: com'è possibile trasformare i numeri periodici in frazioni?
Ricordavo che c'era un trucco facile facile che ai miei tempi veniva insegnato alle elementari (ora suppongo, visto il test di ammissione a medicina (vedi No dottore), sia materia per le scuole superiori...): cioè ricordavo che c'era una maniera semplice per farlo ma non come...

Quindi immaginatemi al buio, contorto in un'improbabile posizione che per un breve attimo irrazionale mi era sembrata poter conciliare il sonno, steso sulla pancia e con la testa sprofondata nel cuscino. Sto immobile: sembro dormire ma in realtà sono alle prese con un problema matematico.

Sono partito da 1/3=0.3333... poi ho provato 1/9=0.1111... e mi son detto: “è fatta, da qui posso ottenere 0.222..., 0.333..., 0.444... etc..”. Infatti basta moltiplicare 1/9 per 2, per 3, per 4, etc...
Allora ho iniziato a pensare: “e quando sono due (o più) i numeri che si ripetono?”.
Devo ammettere che il mio cervello addormentato non ha fatto molti ragionamenti logici: semplicemente ho provato a dividere 1 per 99 rendendomi conto che 0.010101... era il “mattoncino” grazie al quale potevo ricavare tutti i numeri periodici di 2 cifre. Ad esempio 0.434343... è uguale 1/99 moltiplicato 43, cioè 43/99.
Per arrivare fin qui ci avrò messo sì e no 10 secondi di non-sonno. Poi mi sono chiesto "E se prima della parte periodica ci sono delle cifre che non si ripetono?"
Questa complicazione non mi sembrava una grossa difficoltà e, nella mia insonnia, ho semplicemente deciso di rigirarmi nel letto e pensare ad altro...
Comunque, ora che sono (relativamente!) desto, provo a risolvere al volo la cosa: supponiamo di voler portare in forma frazionaria 0,123454545...
Io scomporrei 0,123454545... in 0,123 + 0,00045... Il primo numero è banalmente 123/1000 mentre il secondo, per quanto visto precedentemente, è 45/99 diviso 1000 (per aggiungere i 3 zeri in testa...) ovvero 45/99000.
Applicando le solite regole per la somma di frazioni si ottiene:
123/1000 + 45/(99*1000)= (123*99+45)/(99*1000)=12222/99000=0,1234545...

Bo... mi sa che il trucco delle elementari era ancora più facile: non mi sembrava che ci fosse da modificare il numeratore... Però il mio metodo funziona e quindi non ho lo stimolo per cercarne uno più semplice...

lunedì 12 settembre 2011

Crisi di sonno e di peso

Le crisi sono due: la prima è dovuta all'insonnia mentre la seconda è legata al peso che da un po' non riesco a far scendere.

Fra le due, l'insonnia è certamente la più fastidiosa. Io è da sempre che dormo male però, negli ultimi anni, mi poteva capitare di dormire male due, massimo tre, notti consecutive e poi facevo una bella dormita.
Invece è tutto agosto che dormo male: davo la colpa al caldo, anche se da me non era particolarmente afoso, ma adesso a sera fa quasi fresco...
In pratica ho dormito decentemente solo a inizio settembre poi la situazione è di nuovo peggiorata.

Sul fronte del peso avevo appena fatto il mio record quando organizzai una cena con amici: altre volte avevo fatto abbuffate, che in genere smaltivo in un paio di giorni, e quindi non ero preoccupato di ingrassare. Gli amici in questione avevano però portato un tiramisù buonissimo che poi ho finito di mangiare da solo per i due giorni successivi. Ma anche questo dolce non può spiegare come mai non riesca più a perdere peso...

Ecco, io sospetto che l'insonnia e la dieta che non funziona abbiano più di un collegamento.
Il primo collegamento è che dormendo male perdo la mia regolarità. Per "regolarità" voglio dire quello che la Marcuzzi e la sua amica grassa sottintendono nello spot dello yogurt al bifidus: anche a me, come alle due signore, mi viene la pancia "gonfia" quando la cacca non esce quotidianamente...

Il secondo collegamento ha un nome ben preciso (seppur di scarsa fantasia): "Effervescente".
Si tratta di un boccione di vetro pieno di qualcosa di simile alla Citrosodina (di cui fin da bambino ero ghiotto). Guarda caso l'ho comprato due settimane fa e da allora, praticamente a tutte le ore, ne mangio un cucchiaino quando mi viene la voglia.
Guardando la composizione ho scoperto però che si tratta di un prodotto a base di zucchero e questo potrebbe quindi spiegare perché non dimagrisco.

Proprio oggi mi è venuto il dubbio che questo "Effervescente" contenga una qualche sostanza che altera il mio delicatissimo equilibrio del sonno. Come ho già scritto (vedi Controindicazioni del sale iodato) in genere sono molto sensibile alle sostanze più disparate che mi provocano sempre qualche strano e raro effetto collaterale.

Già che ci sono faccio una rapida ricerca su internet alla ricerca di contoindicazioni.
Zucchero: fa ingrassare.
Bicarbonato di sodio: "può dare ritensione idrica e ipertensione" (che io leggo come aumento di peso e insonnia).
Acido malico: nessuna contoindicazione.
Sciroppo di glucosio: "...l'estensivo utilizzo degli sciroppi di glucosio - fruttosio in campo alimentare, è additato come un importante responsabile del dilagare dell'obesità..."
E132 (Indigotina): "iperattività infantile" (che io leggo come "problemi di sonno").

Insomma, per il momento il prodotto rimane solo sospettato ma oggi eviterò di prenderlo e vedrò come dormo...

domenica 11 settembre 2011

Intuizione sociale

Oggi è l'11 settembre ma non ho voglia di scrivere dell'11 settembre: tanto ci saranno speciali ad nauseam per l'anniversario...
E poi non avrei niente di particolare da dire: ricordo piuttosto bene quella giornata, feci delle discrete supposizioni ma niente di memorabile.

Invece voglio proporre un'intuizione che ho avuto questa mattina.
Ero ospite da un amico che mi faceva vedere alcuni canali satellitari. Mi è capitato così di vedere i 10 secondi finali di un film del 1956 con Burt Lancaster (“Il mago della pioggia” mi pare) e altri 10 secondi di un film del 1970 (qualcosa a “Montecarlo”: non ricordo esattamente il titolo). Sono sicuro delle date grazie al tasto “info” del telecomando che mostra delle schede sul programma in corso...

Quello che mi ha colpito è stata la grande differenza di atmosfera fra i due film che mi è parsa molto maggiore di quanto 14 anni farebbero supporre.
Ecco quindi la mia considerazione/intuizione: la mentalità degli anni '50 era molto più rigida, meno prona al cambiamento, che, diciamo, dagli anni '70 in poi.
Mi sono chiesto allora quale potesse esserne il motivo e ho subito pensato alla seconda guerra mondiale.

I giovani di 20-30 anni che hanno combattuto tale guerra hanno vissuto esperienze simili e hanno dovuto accettare per sopravvivere una disciplina sconosciuta alle generazioni successive.
Questa esperienza comune collettiva ha prodotto una generazione con una mentalità relativamente uniforme che nei decenni successivi (diciamo gli anni '50 e '60), quando era al “potere”, ha fortemente contrastato i cambiamenti e le novità in genere.

Ovviamente questa “intuizione” sociologica vale quel che vale e non ho altri elementi a suo sostegno: eppure l'idea che esperienze simili (e soprattutto forti) producano mentalità simili, e quindi in grado di far fronte comune contro ciò che non gli aggrada, mi convince sempre di più...

sabato 10 settembre 2011

Vecchie foto

Dopo molti mesi mi sono finalmente deciso a scannerizzare delle vecchie foto di famiglia.
Non credo che i miei lettori ne saranno particolarmenti interessanti ma pazienza: a me piacciono!

Il bisnonno Raffaele (il secondo da dx.)


Sempre il bisnonno oppure l'omino della birra Moretti...


Il bisnonno Raffaele (*1)


La bisnonna Rosa (*2)


Il nonno Augusto militare (la dedica dice "Al mio caro fratello in segno d'affetto e amore fraterno, Augusto Bini 19/4/18" (*3))


Ancora il nonno


Sempre il nonno ma una ventina d'anni più tardi (*4)


La nonna Celide aka Ede (*5)


Nota (*1): Il bisnonno Raffaele, nato nel 1854, era soprannominato "Ricciolo d'oro" per via dei capelli biondi (anche se nella foto non mi sembrano molto biondi!)
Nota (*2): La bisnonna Rosa (detta la Rusina perché romagnola) era nota per essere stata processata per aver tirato la barba a un ministro del re. La foto era molto sbiadita e, nel tentativo di recuperarla, l'ho ingiallita...
Nota (*3): Fra le altre foto ho anche la gemella di questa: ovvero quella del fratello al nonno. Non so perché questa pubblicata sia rimasta a noi (sarebbe dovuta rimanere alla famiglia del fratello)...
Nota (*4): Mi assomiglia molto... come del resto possono facilmente constatare i miei lettori semplicemente osservando le mie vignette...
Nota (*5): Questa foto mi piace moltissimo: la nonna sembra una bambola e si possono chiaramente vedere gli occhini brillanti (aveva gli occhi verdi e vivaci e per questo era chiamata "Occhi di lince"). Sempra impossibile, ma se la fisso abbastanza a lungo, riesco a riconoscere lo sguardo della nonna (che io ho conosciuto circa 70 anni dopo questa foto!)...