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sabato 4 giugno 2011

Matrimonio Peso

Oggi ho il matrimonio. Le mie innumerevoli fans possono però stare tranquille perché non è il mio: io sono solo un invitato. L'invitato d'onore.
No, via: sono solo l'invitato comune.

Comunque il mio problema principale ai matrimoni è che non riesco a mimetizzarmi come vorrei. Probabilmente è colpa della giacca e cravatta che odio. Consce del mio sentimento questi indumenti si vendicano apparendo su di me fuori posto, storti e grinzosi anche se non hanno grinze. Il risultato è che io spicco nella folla come se fossi stato sottolineato con un evidenziatore giallo.

Ad aumentare la preoccupazione c'è anche il fatto che non conosco praticamente nessuno. Cioè conosco gli sposi ma credo che sposandosi non avranno troppo tempo da dedicarmi. In queste situazioni sociali, con la gente che con grandi sorrisi si dà la mano, si abbraccia e se son femmine si sbaciucchiano, tendono a fermarsi vari gruppetti e io tendo a finire nel mio gruppetto formato dalla mia sola persona.

Vabbé, se do sfondo alle mie riserve di socialità per l'anno in corso (che dovrei quindi far durare fino al 31/12) magari mi costringo anche io a fare un po' di conversazione inconcludente e insignificante sorridendo con qualcuno. Vedrò di individuare un invitato isolato e timido in maniera che poi, dopo i convenevoli di circostanza, non inizi a rompermi parlando di continuo.
I lettori più attenti avranno osservato che limiterò la mia ricerca a un invitato di sesso maschile. Il problema è che in queste situazioni sono più nervoso del solito (vestito, gente sconosciuta, dovere di socialità) e non mi va quindi di dissipare ulteriori energie mentali con una donna che mi guarda allarmata, col sopracciglio sollevato, pensando da “dove viene questo alieno?”...

Inoltre il mio vestito buono per matrimoni lo uso, appunto, solo per matrimoni. Ancora non ho ricontrollato come mi sta. A una terza persona ho chiesto di controllare se fosse da stirare o se puzzasse di muffa: mi è stato detto che va bene ma io ancora non ho verificato.
Adesso temo per i pantaloni: riuscirò ad allacciarli? Oltretutto ricordo che il bottone della patta è stato messo malignamente piccolo e fragile: fatto a posta per essere sparato lontano se lascio andare bruscamente la pancia...
Per sicurezza ho chiesto al mio amico, lo sposo, se, eventualmente, posso stare con i pantaloni slacciati. Lui mi ha rassicurato dicendomi che in caso di necessità posso indossare una camicia hawaiana fuori dai pantaloni per celare il mio inverno del malcontento a 'mo di sipario. Però ora temo scherzasse.

E poi c'è la mia dieta iniziata da soli 10 giorni. Cosa faccio stasera a cena?
Soffro guardando gli altri che si ingozzano come tanti maialini allegri?
No, giammai! Mal ricordando vaghe nozioni di biologia polverose e semi dimenticate, mi sono creato la seguente teoria ad-hoc: “Se una persona è a dieta e un giorno, a pranzo o a cena, mangia enormemente più del solito, allora il suo metabolismo viene ingannato e non riesce ad assorbire il cibo extra: il risultato è che l'aumento di peso, il giorno successivo, è trascurabile”.

Domani, grazie alla bilancia, sfortunatamente, verificherò la veridicità di questa egregia ma ottimistica teoria...
Come potete vedere dalla figura allegata oggi ero giunto a 69.1 Kg. Vedremo la situazione domani!

giovedì 2 giugno 2011

Scheda Rossa

Oggi ho avuto un'idea malsana: documentarmi sui quattro referendum prossimi venturi.
In realtà di solito ai referendum non voto: secondo me i referendum hanno senso su questioni etico/morali (tipo il referendum sul divorzio, etc) e non su problematiche tecniche. Come infatti ho spiegato su Democrazia (1/3) il cittadino comune su questioni molto tecniche e specifiche non ha modo di votare a ragion veduta.

Però, questa volta c'è il cosiddetto referendum “sul nucleare”, al quale voglio partecipare per evitare la creazione di nuove centrali nucleari in Italia (vedi Simulazioni nucleari per le mie motivazioni). Il problema è che ci sono altri tre quesiti dei quali non so niente e sui quali comunque non voglio votare a casaccio.

Su forumcivico.it ho trovato i testi dei singoli quesiti. Volendo capire di persona di cosa si tratta sono partito dal primo di essi per verificare quali leggi si vogliono abolire.

Il primo quesito presentato (la scheda rossa) è il seguente (tratto da forumcivico.it):
“Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall’art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dall’art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea” convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”

Io non sono un esperto di legge ma, scritto così, per me è arabo.
Da diverse "fonti" ho sentito dire che bisogna votare “sì” se si vuole mantenere l'acqua pubblica.
KGB è però di natura scettica e ho quindi voluto andare a vedere le leggi a cui si fa riferimento per farmi una mia idea personale.
Grazie a internet è infatti facile trovare i testi delle varie leggi da siti come parlamento.it o camera.it: in pratica basta inserire su google una chiave del tipo “Legge 133 2009” e selezionare fra i primi link trovati uno dei due siti precedentemente menzionati.

Così sono partito fiducioso e animato dal buon proposito di documentarmi per un viaggio nel codice italiano che però ben presto si è trasformato in un'odissea.

Prima tappa: Isola che non c'è
Sono partito dal decreto legge 25 giugno 2008 n.112 per andare a leggere l'articolo 23-bis.
Prima sorpresa: tale articolo non esiste nel decreto!!
Mi chiedo se sia normale cercare di abrogare un articolo che non esiste (*0)...

Seconda tappa: Isola del bis
Quindi sono andato a vedere la legge di conversione del decreto (*1): la legge 6 agosto 2008, n.133. In effetti qui è presente l'articolo 23-bis. L'articolo è piuttosto lungo e articolato su 12 commi. Ammetto di avergli solo dato una rapida lettura ma, con mio stupore, non ho trovato riferimenti specifici all'acqua perché l'articolo regolamenta i “Servizi pubblici locali di rilevanza economica”. Per quel che ho capito l'articolo stabilisce che questo tipo di servizio pubblico debba essere dato in gestione a soggetti privati in maniera trasparente e tutelando i consumatori. Non si parla d'acqua. Il termine “idrico” è menzionato nel comma 8 e nel 10e. A me paiono dei tecnicismi non sostanziali ma magari mi sbaglio...

Terza tappa: Isola del bitume e del gas
L'articolo della precedente legge è stato poi modificato dall'art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99. Tale comma è relativamente corto e, in pratica, viene aggiunta una postilla al primo comma dell'articolo 23-bis. Non sono andato a vedere tutte le varie leggi nominate ma sembra che questa modifica riguardi la distribuzione del gas naturale (il metano immagino). Da notare che già questo articolo fa riferimento all'inesistente articolo 23-bis del decreto (come ho spiegato l'articolo 23-bis è presente solo nella legge di attuazione del decreto...): magari è normale...

Quarta tappa: Isola della EU
La solita legge 133/2008 è poi modificata anche dall'art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135. Il sottotitolo dell'articolo è “Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica”. Sembra quindi che la UE abbia fatto mettere i puntini sulle "i" qua e là. Vengono aggiunti frasi e riscritti alcuni commi ma la sostanza, a me che non sono un esperto, mi pare non cambi! Sempre leggendo velocemente mi pare che non si parli di acqua ma ci si riferisca sempre ai “servizi pubblici locali di rilevanza economica”.

Quinta tappa: Isola della confusione
Il precedente decreto è poi attuato dalla legge del 20 novembre 2009, n.166 con “modifiche” (*2) rese necessarie da un intervento della Corte costituzionale (evidentemente alcune parti del DL erano ritenute non costituzionali...). Sono andato a ricontrollare le modifiche apportate all'articolo 15 ma anche qui non vi ho trovato niente di sostanziale (cioè ci sono sì modifiche ma sono tecniche, come date e scadenze, e non sostanziali)...

Conclusione: La legge italiana è ingarbugliata (*3) e incomprensibile ai non addetti ai lavori (ma forse anche a loro tanto chiara non è!). In particolare questa legge, modificata più volte, è piena di riferimenti ad altre leggi che ovviamente non ho guardato.
Se dicessi che ci ho capito qualcosa, e adesso sono pronto a votare sapendo quello che faccio, sarei un bugiardo: infatti ci ho capito poco, pochissimo, quasi nulla.
A mio modesto avviso questa è una legge su cui i cittadini non dovrebbero essere chiamati a giudicare perché solo gli esperti in materia possono capire (forse) di che cosa si tratta.
In particolare non ho praticamente trovato traccia della privatizzazione dell'acqua. Infatti si parla della privatizzazione in genere dei servizi pubblici locali di rilevanza economica: quindi perché si parli di acqua e non, ad esempio, del servizio degli autobus non lo so...
L'unica è affidarsi ai cosiddetti esperti: ma allora questo referendum perché ce lo fate fare?

Nota (*0): A mio modesto parere il testo del quesito dovrebbe essere: “Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) legge 6 agosto 2008, n.133 che converte, con modificazioni, il decreto legge 25 giugno 2008 n.112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” e successivamente modificata... etc...”. Cioè l'articolo 23-bis è presente solo nella legge di conversione e non nel decreto legge!
Nota (*1): I decreti legge sono infatti dei provvedimenti urgenti emessi dal governo che devono venire convertiti in legge entro un tempo (penso 1 anno ma non sono sicuro) prestabilito altrimenti decadono. Per convertiti in legge si intende che il parlamento li vota: a volte possono diventare legge senza alcuna modifica mentre altre volte possono venire “ritoccati”.
Nota (*2): Per vedere le modifiche è necessario scaricare il pdf...
Nota (*3): Per chi come me ha un background informatico si immagini che una legge equivalga a un programma molto grande. Un programma non scritto in un linguaggio di programmazione moderno ma in un vecchio BASIC pieno di GOTO (riferimenti ad altre leggi) e bug (contraddizioni piccole e grandi)...

mercoledì 1 giugno 2011

Catastrofe linguistica

Si sa, o almeno si dovrebbe sapere, che la lingua è viva e pertanto in continua evoluzione.
Eppure spesso i cambiamenti sono lenti e graduali e al non esperto, come posso essere io, tendono a sfuggire.
Eppure ieri, magari la dieta mi ha reso più ricettivo (*1), ne ho notati ben due: un vocabolo che lentamente, chissà quando, è strisciato nell'uso comune mentre l'altro c'è entrato di brutale prepotenza.

Partiamo dal secondo: una giornalista alla TV commentava i guai giudiziari che stanno travolgendo la FIFA (la federazione internazionale del calcio). Riferendosi allo scandalo (alcuni membri del consiglio accusati di corruzione) che rischia di mettere in imbarazzo molte federazioni nazionali la giornalista non ha usato la “consueta” metafora del “terremoto” giudiziario bensì quella dello “tsunami”.
Eppure fino a qualche anno fa il termine giapponese per maremoto, lo “tsunami” appunto, nemmeno si usava. Poi le immagini della devastazione in Indonesia e, più recentemente, in Giappone hanno evidentemente colpito il subconscio popolare. Dopotutto le immagini di un terremoto (*2) sono decisamente meno spettacolari della visione del muro d'acqua che avanza travolgendo ogni ostacolo...

L'altro vocabolo che lentamente, almeno senza che io me ne rendessi conto, è “strisciato” nella lingua italiana è “multitasking”. Proprio ieri ho letto un trafiletto su Repubblica.it (o Corriere.it ?) che usava tale parola non nel significato propriamente informatico ma in senso figurato riferendosi al cervello che, secondo l'articolo, è bene che non faccia troppe cose contemporaneamente.
Il vocabolo è relativamente recente: io lo sentii per la prima volta negli anni '80 nel suo significato prettamente tecnico riferito all'Amiga (vedi MC 53). Sicuramente all'epoca il 99% delle persone ne ignoravano il significato e sicuramente nessuno si sarebbe sognato di usarlo in senso figurato.
Poi però, a partire dagli anni '90 il computer ha iniziato a entrare non solo in ogni ufficio ma anche nelle case degli italiani. Lentamente tutti ci siamo adattati alle idiosincrasie del nuovo mezzo: sul mio vocabolario del 1994 non ci sono ancora i termini “mouse”, “cliccare” e “resettare” ma sicuramente sono presenti nei dizionari più recenti visto la prepotenza con cui sono entrati nella vita quotidiana. Mi è facile immaginare la seguente scenetta: il nonno chiede scherzosamente al nipotino di 5 anni come si deve fare per chiamare l'ascensore e questi gli risponde che bisogna “cliccare” sul bottone grande!

Nota (*1): Meno buttata lì di quanto potrebbe sembrare: proprio ieri ho letto un trafiletto scientifico che spiegava come una dieta più scarsa migliori la memoria...
Nota (*2): Magari anche per “colpa” degli stabilizzatori dell'immagine integrati in tutte le videocamere!

martedì 31 maggio 2011

Aumento eppur diminuisco...

Stamani una brutta notizia: ho avuto un rimbalzo!
Mi riferisco alla dieta da poco iniziata (vedi Cambio categoria): ero partito calando di peso per tre giorni consecutivi (arrivando a -1 Kg rispetto al mio peso iniziale!) ma stamani sono aumentato di 2 etti rispetto a ieri...

Fortunatamente non sono caduto vittima della disperazione grazie al mio foglio di automotivazione in Excel (*1)!
Ricordando i racconti di un amico mi ero infatti preparato un foglio Excel dove studiare l'evoluzione del mio peso.
Niente di trascendentale: a sinistra, su due colonne, ho i miei pesi giornalieri; accanto, sulla destra, ci sono delle statistiche aggiornate automaticamente.
In particolare in una cella ho indicato il peso che voglio raggiungere (Target) e, subito sotto, il giorno in cui dovrei farcela (ETA (*2)).
Come calcolo questa data?
Per prima cosa calcolo la media del mio peso negli ultimi tre giorni. Usando questo valore e il mio peso iniziale, calcolo quanti etti perdo mediamente ogni giorno. Infine trovo, per differenza fra il peso attuale e quello Target, di quanto ancora devo dimagrire e divido questo nuovo valore per il dimagrimento medio giornaliero. In questa maniera trovo il numero di giorni che ancora mancano per raggiungere il mio obiettivo (*3).

Poiché baso i conti sulla media del peso degli ultimi tre giorni, nonostante la bilancia mi desse due etti in più stamani, il mio peso medio è comunque diminuito (70.27 Kg. contro i 70.43 Kg. di ieri)!

In questa maniera, proteggendomi dagli sbalzi di peso, mi proteggo anche da sbalzi emotivi dovuti allo scoraggiamento di un peso che non sempre sembra diminuire!


Edited: un amico mi ha prontamente segnalato questo sito dove è presentata una bilancia multimediale che si connette automaticamente al computer, produce grafici e diffonde risultati e traguardi raggiunti tramite FB, etc...
Lui ce l'ha e si trova bene. Per me però è troppo complicata quindi mi terrò il foglio di Calc (al quale oggi ho aggiunto il grafico...).

Nota (*1): In verità non su Excel ma sull'equivalente di OpenOffice cioè Calc.
Nota (*2): Beh, ETA è l'acronimo di Expected Time of Arrival, quindi lo uso un po' a sproposito ma, visto che è un foglio di calcolo per automotivarmi, non sono andato troppo per il sottile...
Nota (*3): L'algoritmo è piuttosto rozzo e fa affidamento su più ipotesi: i valori devono essere aggiornati quotidianamente e non ci devono essere “buchi” nella lista dei pesi. L'idea è di migliorare il codice soltanto se e quando ne avrò bisogno...