Lo so, lo so... dovrei avere più pazienza e non abbattermi alle prime difficoltà, eppure...Eppure oggi, durante la lezione, ho avuto la netta sensazione che i miei sforzi siano inconcludenti: cerco di impegnarmi, mi esercito, faccio dei micro progressi ma, sostanzialmente, sono sempre un cane che cerca di suonare una chitarra...
A cosa si deve tutta questa mia negatività? Analizzando oggettivamente i miei risultati mi accorgo che l'unica fonte di problemi è il brano Paranoid. Anzi, sugli accordi (vedi esercizio pattern) e i power chord (vedi esercizi potente 1, 2, 3 e 4) sono decisamente migliorato: anche col FA maggiore sono solamente un poco più lento che con gli accordi “normali”. Grazie al mio programmino (vedi corto Aggiornamento metroKGB) sono riuscito a “digerire” anche la ritmica del brano TNT (vedi Lezione XXVI) che ieri, ad esempio, ho eseguito a un onesto 58bpm...
Insomma delle “note” positive, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, ci sarebbero... Solo che, evidentemente, oggi sono in giornata storta e il bicchiere lo vedo invece quasi completamente vuoto...
Ricordate il corto Paranoid 1? In pratica avevo fatto un video con una mia esercitazione sul brano Paranoid. L'idea era quella di documentare i miei miglioramenti ogni, diciamo, quindici giorni: beh, domani sono quindici giorni ma i miglioramenti non si vedono. Per niente. Nulla di niente. Niente di nulla. Per nulla.
Io suono per conto mio e la base va per conto suo. Ogni tanto io l'inseguo e, altre volte, finisco per superarla: insomma esattamente come succedeva due settimane fa...
Ovviamente ne ho parlato al maestro che ha reagito dandomi due esercizi: per la verità il primo dei due me l'aveva già dato la scorsa settimana ma io l'avevo interpretato come “opzionale” o “quando ti capita” e non l'avevo mai eseguito.
L'esercizio, che dovrebbe servire a sviluppare il mio senso ritmico, consiste nell'ascoltare una canzone, ad esempio da YouTube, e nel cercare di identificarne il tempo battendolo con la mano. Infatti la batteria può suonare anche una ritmica molto complessa ma, prestando attenzione, si dovrebbe essere in grado di individuare quali sarebbero i “tic del metronomo” ovvero i suoi bpm. Per me, invece, la batteria della base di Paranoid è solo un rumore di fondo che non mi aiuta minimamente a tenere il ritmo.
In realtà sono scettico sull'efficacia di questo esercizio: anche perché, non potendo verificare se l'eseguo bene o male, finirò per farlo a casaccio...
Comunque proverò...
Il secondo consiglio è quello di eliminare, almeno momentaneamente, l'accordo sulle prime tre corde del dodicesimo tasto: il cambiare la posizione della mano mi fa perdere troppo tempo...
Beh, poi c'è anche un terzo consiglio, anzi un mio suggerimento che ha ottenuto l'approvazione del maestro: abbassare i bpm. Evidentemente i 50bpm sono ancora un po' troppi per me: proverò a 40...
A parte Paranoid abbiamo anche riguardato gli altri esercizi.
Come scritto sul pattern vado molto bene e il maestro si è complimentato per i miei progressi: l'unico problema è che tendo a eseguire la plettrata verso l'alto del secondo ottavo (¼ ¼ ⅛ ⅛ ¼) troppo rapidamente. Cercherò di ricordarmene.
Ah, sempre in questo esercizio, mi ha cambiato il giro F|E|F|Am in F|E|F|G: dove il G lo dovrò eseguire col barrè sul modello del F; inoltre il E lo dovrò eseguire semplicemente traslando medio, anulare e mignolo di un tasto. Non mi pare complicato ma dovrò farci pratica.
Al riscaldamento mi ha aggiunto un esercizio di ritmica sul modello dell'esercizio Potente 4 (la base di Final Coundown degli Europe) da fare sulla sesta corda, su tasti a mio piacimento, per circa 3 minuti. La ritmica è anzi ancora più semplice di quella di FC perché è stata ulteriormente semplificata: 1/8 1/16 1/16 1/8 1/16 1/16 1/8 1/16 1/16 1/8 1/16 1/16
Devo anche fare attenzione alla direzione delle plettrate: giù, giù, su etc..
Tanto per demoralizzarmi ulteriormente mi ha dato anche un nuovo esercizio, che ho chiamato Orecchio, utile in teoria per fare “ear training”. In pratica si tratta di imparare a distinguere una “quarta” da una “quinta giusta” che, tradotto dalla convoluta terminologia musicale, significa data una nota riconoscere se la successiva è a distanza di 5 o 7 semitoni. Quindi, se la prima nota è sulla 4°, 5° o 6° corda, la “quarta” sarà sempre posizionata sullo stesso tasto della corda inferiore mentre la quinta giusta sulla corda inferiore ma spostata di due tasti verso il ponte (come nel power chord bicorde).
L'esercizio consisterà nel suonare la sequenza DO (3° tasto, 5° corda), LA (5° tasto, 6° corda), FA (1° tasto, 6° corda) e SOL (3° tasto, 6° corda) seguiti prima dalla “quarta” e poi dalla “quinta giusta”. Dopo ogni esecuzione dovrò cercare di risentire mentalmente il suono appena emesso per essere poi in grado di riconoscerlo.
Ma... sono molto scettico sulla mia capacità di imparare qualcosa con questo esercizio...
Comunque proverò...
Infine mi ha dato un nuovo brano: invece che essere basato su singole note è composto da accordi. Si tratta di Wind of Change degli Scorpions.
La sequenza principale è C (4/4), Dm(4/4), C(4/4), Dm(2/4), Am(1/4), G(1/4)
Ecco se mi riuscisse suonarla decentemente mi ritirerei su il morale...
...ma ne dubito...






