«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
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3. L'ultimo corto è questo
4. Molti articoli di questo blog fanno riferimento a definizioni e concetti che ho enunciato nella mia Epitome gratuitamente scaricabile QUI. Tali riferimenti sono identificati da una “E” fra parentesi quadre e uno o più capitoli. Per esempio: ([E] 5.1 e 5.4)

lunedì 9 dicembre 2013

Renzi immacolato

Il 24 dicembre 2012, nel pezzo Voterò il M5S, scrissi:
«Col mio voto non spero di fare eleggere Beppe Grillo primo ministro (anche se sarebbe divertente!) quanto piuttosto di dare un forte segnale ai partiti tradizionali.
Se il M5S prendesse un 20% dei voti sono convinto che i partiti tradizionali si impaurirebbero molto in prospettiva delle elezioni successive dove, a seconda dei casi, il M5S potrebbe avere reali possibilità di vittoria. Un successo del M5S a queste elezioni farebbe sì, ad esempio, che il PD andasse in ginocchio a chiedere a Renzi di diventare il leader della sinistra! Ma anche nella destra, anche a causa dell'età di Berlusconi, sono convinto ci sarebbe un rinnovamento più o meno profondo...»

All'epoca avevo da poco scoperto il M5S e stavo appena iniziando ad apprezzarne la peculiarità ma, nel complesso, lo consideravo principalmente un movimento di protesta (*1). Però già allora avevo comunque deciso di votarlo per il motivo spiegato nel paragrafo riportato.
Nel complesso la mia previsione, a poco meno di un anno di distanza, si è avverata con grande accuratezza...

Francamente adesso non nutro più le mie già “mosce” speranze per Renzi: in questi mesi infatti sono venuto a conoscenza di vari fatti e situazioni che mi hanno convinto che egli non sia assolutamente il “nuovo”, il rottamatore che dice d'essere. È giovane anagraficamente ma vecchio politicamente, col merito di aver fiutato per primo il vento che cambiava e di essersi messo a cavalcare l'onda. Poi, certo, ha anche l'indubbio pregio di presentarsi bene e saper essere convincente...

Nei prossimi mesi, visto che ha stravinto le primarie del PD, avrà già modo di passare dalle chiacchiere ai fatti: personalmente mi aspetto solo cambiamenti apparenti nel partito e nessuna modifica significativa nell'azione del governo Letta.

Conclusione: vedremo...

Nota (*1): è interessante seguire sul mio viario, nelle settimane che portarono alle elezioni politiche del 2013, il crescere dell'entusiasmo per il M5S...

domenica 8 dicembre 2013

Vecchi ristoranti e nuova trattoria

Di seguito il riassunto di un colloquio fra me (KGB) e il mio amico Andrea.

«Ciao Andrea, dove sei stato ieri?»
«Ciao KGB, guarda non me ne parlare: sono tornato al mio solito ristorante e ho mangiato ancor peggio dell'ultima volta!»
«Cioè? Raccontami...»
«Allora: già la volta scorsa mi ero trovato malissimo ma ieri sera il cibo era ancora peggiore, i camerieri sempre più maleducati e insolenti e alla fine mi hanno fatto pagare uno sproposito! Un vero schifo, una vergogna!»
«Scusa Andrea ma, se c'eri già stato e ti eri trovato male, perché ci sei ritornato?»
«Non vorrai mica che vada a mangiare al ristorante accanto, quello a destra, vero? Da quando ho scoperto che il proprietario se la fa con le minorenni e le puttane... Non solo: le assume anche come cameriere nel suo locale! Poi, guarda, ti dico il vero: io tanti anni fa ci sono andato a mangiare e i piatti avevano nomi diversi ma alla fine era la stessa sbobba, lo stesso servizio scadente e gli stessi prezzi eccessivi...»
«Ho sentito dire che c'è stato un cambio di gestione...»
«Oh KGB! Non ti far fregare! Lo sai chi è il nuovo proprietario? È Angiolino: uno dei camerieri del vecchio puttaniere; quello con la faccia ingrugnita perché voleva sempre più mancia! E tutti gli altri dipendenti sono sempre gli stessi: come fai a credere che il cibo possa essere migliorato?»
«Sono d'accordo... A proposito: ho sentito dire che anche il ristorante dove sei stato ieri sta per cambiare gestione...»
«Lo spero proprio KGB perché voglio tornare a mangiarci!»
«Ma come Andrea: che differenza ci sarebbe col ristorante di Angiolino? solo perché cambia gestione e lo prende quello giovane, come si chiama...il... il...»
«Sì, lo dovrebbe prendere Renzino, detto il Pulitore.»
«Sì è lui: ma però camerieri e cuochi restano gli stessi no? Quindi perché pensi possa essere meglio?»
«Perché Renzino vuol fare pulizia: lui prima puliva i bagni e ora vuol portare tutto il suo know how negli altri settori del ristorante: sarà una rivoluzione totale! Finalmente i tavoli saranno puliti!»
«Ma, sarà... a me pare che sia come quell'altra volta, quando cambiarono solo l'insegna...»
«Ma quando dici? Perché l'insegna l'hanno cambiata tante volte: prima era tutta rossa e a qualcuno faceva paura; poi ci misero un po' di verde, fa più nature, ma da tempo è tutta colorata...»
«Sì, esatto: il fatto è che ogni volta che cambiano insegna o gestione tu ci ritorni sempre!»
«Non vorrai che vada al ristorante a destra! È vero che il menù è lo stesso e che il servizio e i prezzi non sono peggio del mio ma, come ti ho già detto, il padrone del locale è uno sporcaccione che fa solo il proprio interesse!»
«O non è Angiolino il nuovo capo?» - ridacchiando.
«Non ti far fregare: è il vecchio sporcaccione a comandare: è lui che ha i soldi!»
«Beh, Andrea, adesso c'è un'alternativa: potresti provare la trattoria aperta da quei giovani che...»
«Sì, sì, ho capito quale dici: ma sulla stampa e alla televisione non fanno che parlarne male... temo che siano troppo inesperti... e poi hanno molti piatti nuovi e ho paura di provarli...»
«Beh, i media ne parlano male perché, qui da noi, i due ristoranti insieme li comandano, però tutti quelli che sono stati alla nuova trattoria si sono trovati benissimo: il servizio era ottimo con i camerieri gentili e veramente al tuo servizio, il cibo squisito perché usano prodotti biologici e poi si spende il giusto: non cercano di fregarti togliendoti il coperto ma triplicandoti il servizio come hanno fatto con la loro ultima promozione i due ristoranti!»
«Sarà KGB... ma il Pulitore mi dà più sicurezza... grazie alla sua esperienza ai cessi mi pare più preparato... e poi è simpatico, si presenta bene...»

Ovviamente è una storia inventata: non ho nessun amico così fesso da andare sempre a farsi fregare in un ristorante dove ogni volta mangia malissimo e ci lascia un patrimonio!
Eppure ho vari amici, anche molto intelligenti, che per qualche motivo continuano a votare sempre e comunque i soliti vecchi partiti...

venerdì 6 dicembre 2013

Firenze, Italia 1979-2013

Questa volta, sempre pescando secondo il mio gusto piuttosto che un ordine preciso, ho selezionato dei disegni di Firenze.
La coincidenza vuole che tutti i disegni sono del 1979 e, per quanto spiegato in Ancora su Leiden, dovrebbero essere fra le prime opere realizzate a china...
I disegni sono tanti e avrei preferito centellinarli su più pezzi ma la descrizione di mio padre li raggruppa tutti insieme e quindi mi vedo costretto ad adeguarmi. Ma, senza altri preamboli, passo alla descrizione di mio padre:

Qui sono raggruppati vari schizzi di angoli di Firenze fatti in diversi periodi della mia vita, in cui si vede bene il tratto che cambia e sopratutto il calo della vista dell'artista.

Il ratto delle Sabine in piazza Signoria (loggia de Lanzi, che sta per lanzichenecchi, perché queste truppe passavano la notte sotto quella loggia) nel periodo in cui volevo fare le più interessanti statue di Firenze (1979)

Il porcellino, opera di Pietro Tacca, fu commissionata da Cosimo II nel 1612, copia in bronzo di quella in marmo ricevuta da Cosimo I in un suo viaggio a Roma nel 1521 (1979)

Torre di San Niccolò, sulla Piazza Poggi da dove partono le rampe che portano a Piazzale Michelangelo.

Fontana in Piazza Santissima Annunziata, anche questa opera in bronzo di Pietro Tacca (1979). Il piccione che si vede sulla testa del tritone non è di bronzo, ma in carne e penne mentre fa il suo umile lavoro di “sporcamonumenti”

Tabernacolo di via de' Cerchi (2000)

Volevo rifare i vecchi tabernacoli della città , ma mi fermai al secondo (finito in questi giorni, 2013) quello della piazzetta di San Martino, sotto c'è una lapide che chiede l'elemosina: «per li poveri verghognosi di San Martino...». Quando erano finiti i soldi veniva messa una candela per avvertire i cittadini che si era arrivati al fondo della cassa. Da qui il vecchio detto fiorentino “essere al lumicino”, intendendo di essere ormai alla fine: di sostanze, delle forze o della vita stessa.

La chiesa di San Miniato a piazzale Michelangelo,una bellissima chiesa romanica che si affaccia su uno dei più bei panorami di Firenze. Ricordo che era il luogo in cui si portava tutti gli amici che venivano a trovarci da fuori città e che sempre rimanevano colpiti dalla bellezza del posto

Come si vede da questo piccolo sguarcio sono il tipo che vorrebbe fare mille cose , ma a malapena ne porta a termine una. Mi ha sempre affascinato una frase di Rostand, che spiega quello che il Signor de Bergerac vorrebbe fosse scritto sulla sua tomba: «Poeta, astronomo, gran spadaccin, filosofo eccellente, qui giace Cirano Ercole Savignano signor De Bergerac, che in vita sua fu tutto e non fu niente.»

mercoledì 4 dicembre 2013

Il mio V-Day

Domenica sono stato al V-Day: ho preso un gran freddo ma mi sono divertito!

È incredibile vedere così tante persone unite non dal proprio interesse ma dalla speranza sincera di un'Italia migliore governata non per il bene di pochi ma di tutti.

Suppongo che in giro in rete si trovino già molti video e accurati resoconti di ciò che è stato detto e fatto: per questo mi limiterò a segnalare quelle circostanze ed episodi che più mi hanno colpito.

Oltre al palco principale c'erano anche dei tendoni in cui i parlamentari pentastellati spiegavano le varie iniziative politiche promosse in parlamento: ebbene anche questi padiglioni erano affollatissimi tanto che per la calca (e la mia nota antisocialità!) non ho potuto nemmeno avvicinarmi a vedere chi c'era. Mi è stato però riferito che la folla non era composta di soli attivisti ma anche di semplici simpatizzanti e passanti: tutti però curiosi di informarsi e, immagino, stupiti di poter parlare ed essere ascoltati da dei parlamentari senza scorta ma che si presentavano loro come persone normali sebbene investite da un ruolo importantissimo.

Il discorso di Grillo, seguendo abbastanza assiduamente il suo viario, non mi ha sorpreso: semplicemente ha sintetizzato dei punti di programma per le prossime elezioni europee che sostanzialmente condivido.

Ciò che mi ha veramente colpito sono stati i discorsi successivi degli ospiti stranieri.
Questo mi ha dato l'idea della dimensione e importanza fondamentale della novità mondiale rappresentata dal M5S.
I media italiani sono pertinacemente impegnati a minimizzare e ridicolizzare tutte le iniziative e le idee del M5S: gli “intellettuali” degli altri schieramenti gongolano, ritenendosi raffinati umoristi, a definire con sprezzante protervia “grullini” gli attivisti del movimento...
Eppure dietro a questa arroganza intellettuale c'è solo una grande miopia che dovrebbe ispirare pietà piuttosto che rabbia. Gli oppositori italiani del M5S non riescono infatti a percepirne la rilevanza e novità mondiale: un movimento costituito da semplici cittadini e che pertanto ha come unica priorità l'interesse dei soli cittadini e non delle banche, dei grandi conglomerati finanziari o delle multinazionali...
Eppure questa unicità del M5S è chiaramente avvertita all'estero: certo non da tutti ma da quelle avanguardie che hanno la pazienza e la volontà di osservare spassionatamente questo nostro fenomeno.
Non ricordo i nomi ma un rappresentante di Occupy Wall Street, un esperto mondiale di rifiuti zero, un criminologo norvegese, una signora anglosassone (non ricordo di cosa fosse esperta ma sembrava molto preparata!) e altri ancora hanno tutti ribadito con forza di guardare con fiducia ed entusiasmo alla novità rappresentata dal M5S...
Insomma, mentre gli “intellettuali” italiani minimizzano e non vedono, o non vogliono vedere, la reale essenza del M5S, gli intellettuali stranieri ne colgono in pieno la rilevanza storica probabilmente ancor più degli attivisti o dello stesso Grillo!

Tutto sommato temo questa attenzione estera: accanto agli sguardi benevoli di intellettuali illuminati ci sono poteri non disposti a veder crescere e svilupparsi una potenziale minaccia verso i propri interessi che potrebbero quindi decidere di intervenire attivamente contro il M5S.
Già adesso il M5S mi pare un piccolo Davide rachitico contro un palestrato Golia gonfiato di testosterone: una lotta impari contro l'intero arco costituzionale, tutto ugualmente marcio e corrotto, coalizzato con tutti i poteri forti, meno forti (e perfino deboli!) che agiscono dietro le quinte della politica italiana.
Se a questa possente armata, sebbene divisa e litigiosa, si aggiungono imponenti “rinforzi”, di qualsiasi tipo (economico, di intelligence, etc) allora la battaglia già impari diventerà persa in partenza.

Da questo punto di vista sono molto pessimista e temo che alle prossime elezioni, non importa quando saranno, la maggioranza degli italiani si farà menare per il naso e, come tanti ingenui topini, contro il loro più elementare interesse, seguiranno il pifferaio magico di turno...

Ma la conclusione è di ben più ampia portata! Bisogna iniziare a considerare il M5S per quello che è e sta diventando: non è nuovo partito come tanti altri ma una nuova ideologia che va oltre il liberismo e il socialismo: si tratta di una vera e propria rivoluzione sociale destinata a cambiare il mondo. Questa è la vera dimensione globale del M5S e personalmente sono intimidito dalla responsabilità che ciò comporta.