«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
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3. L'ultimo corto è questo
4. Molti articoli di questo blog fanno riferimento a definizioni e concetti che ho enunciato nella mia Epitome gratuitamente scaricabile QUI. Tali riferimenti sono identificati da una “E” fra parentesi quadre e uno o più capitoli. Per esempio: ([E] 5.1 e 5.4)

venerdì 18 maggio 2012

Comuni "esattori"

Vi era capitato di sentirlo dire? A me sì ma non avevo approfondito: ogni volta che esamino l'operato del governo Colline mi viene il voltastomaco...
Oggi l'occhiello di un articolo del Corriere.it spiega tutto.
Il governo lascia la scelta ai comuni di decidere, parte almeno, dell'aliquota dell'IMU ma, contemporaneamente, taglia loro fondi per 5 miliardi forzando quindi i comuni ad applicare il massimo della tassazione.
Ricordo che solo parte del ricavato rimarrà al comune mentre il resto lo mangerà lo Stato: non per darci migliori servizi ma solo per garantire i guadagni sul debito delle banche e delle grandi istituzioni finanziare a danno della gran parte degli italiani.

Posta al topo 18-Maggio-2012
Bisba ieri, come in verità fa piuttosto spesso, ha portato un topino in casa solo che questa volta gli è scappato e si è infilato sotto la credenza!
Io temevo che Bisba se ne dimenticasse e lasciasse il topo gironzolare per casa per chissà quanto tempo: invece no! Si è messa di guardia alla credenza alle 19:00 e non si è più mossa da lì (di solito dopo cena va sempre fuori); A mezzanotte quando gli ho dato le crocchette della "buonanotte" si è messe a mangiarle ma ogni pochi secondi tornava a controllare la credenza: era buffissima!
La mattina dopo è tornata a ignorare la credenza ed è voluta rimanere in casa a dormire per tutto il giorno: io credo che abbia fatto le ore piccole e, nel cuore della notte, abbia finalmente ricatturato e divorato il topolino... almeno spero!

MZ e Grecia 21-Maggio-2012
Due cose che mi hanno stupito favorevolmente nello scorso WE:
1) Zuckenberg il patron di FB, a 28 anni, sposa la sua vecchia fidanzata (nel senso che stavano insieme da 10 anni!). Insomma con i suoi soldi, e considerata l'età ancora ormonalmente attiva, mi sarei aspettato che si comprasse branchi di ragazze giovani e belle... Invece no: ha sposato la sua vecchia fiamma che, a mio parere, è pure bruttina: bravo Zuckenberg! W il vero amore!
Mi viene un dubbio: che sia gay?
2) Le elezioni in Grecia non hanno portato alla formazione di nessun governo: in Italia, in condizioni analoghe, mi sarei aspettato una transumanza di deputati che cambiano casacca passando al migliore offerente; in Grecia no. Tornano a votare: bravi!

Bufala? 28-Maggio-2012
Ieri ho letto questo articolo: Studente risolve enigma di Newton. Da buon insonne, più ci penso, e meno mi convince: la mia ipotesi è che si tratti di un esperimento per verificare quanto e come si propaghino le notizie fasulle ma verosimili. L'articolo dice che un sedicenne ha risolto il problema della traettoria di un proiettile sottoposto a gravità e resistenza dell'aria. Bo, non mi pare niente di complicato: un esercizio da liceo. Così ho pensato che non fosse stata menzionata qualche complicazione extra... Ma poi si aggiunge che il giovane ha risolto un secondo problema: stimare il tipo di impatto e rimbalzo quando il proiettile colpisce un muro. Ora mi pare evidente che questo problema non può avere una soluzione generale in quanto dipende da una miriade di fattori (ad esempio forma e materiale del proiettile e del muro)... La cosa più saggia da fare sarebbe stato verificare se esista davvero questo enigma: ma è più divertente rischiare una figuraccia basandomi solo sul mio intuito e sulla lettura dell'articolo!

Eh! eh! 28-Maggio-2012
Appena finito di scrivere il corto precedente ho iniziato a investigare: già i commenti all'articolo sono sulla mia stessa lunghezza d'onda. Il più sintetico (e, credo, ironico): "Ma questo problema di Newton da risolvere è stato mai posto in discussione nei licei scientifici italiani?" di PACHMAAN

Su wikipedia è già presente una nota biografica sul giovane studente (vedi Shouryya Ray) ma ovviamente significa poco in quanto chiunque potrebbe averla scritta. Oltretutto non aggiunge niente di interessante sul problema vero e proprio...
Edited: 28/5/2012 (ma molte ore dopo!) Ora l'articolo di wikipedia è accompagnato dall'avviso "This article is being considered for deletion in accordance with Wikipedia's deletion policy" (che questa notte invece non c'era...).
Fra i motivi che possono portare alla rimozione di un articolo ci sono:
- Articles that cannot possibly be attributed to reliable sources, including neologisms, original theories and conclusions, and articles that are themselves hoaxes (but not articles describing notable hoaxes)
e
- Articles for which thorough attempts to find reliable sources to verify them have failed
Insomma le indagini (e i sospetti) sono in corso anche su wikipedia!

Più interessante il link del welt.de che pare essere la fonte originale della notizia. La traduzione di Google è incomprensibile ma non pare ci siano dettagli tecnici che spieghino quale sia la scoperta...

Numerosi i link di siti indiani che però non ho letto...

Nel complesso, nonostante il welt.de, penso ancora si tratti di una bufala...

Ledificio (9/10)

Era un sacco di tempo che mi dimenticavo/non avevo voglia di pubblicare una nuova puntata del racconto...
La cosa buffa è che l'ho già scritto solo che mi fa fatica fare il riassunto e mettere i link alle puntate precedenti: vabbé, questa volta sarò particolarmente breve...
Per le puntate precedenti: parte 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8.
Riassunto: il pratogonista è sempre all'interno del misterioso edificio dal quale non riesce a fuggire. Fino a poco tempo prima aveva la compagnia di Caterina ma questa, appena trovato ciò che cercava, si era disinteressata di lui che, solo a fatica, era riuscito a seguirla. Caterina, in qualche maniera, era riuscita nell'impresa apparentemente impossibile di tornare indietro nel tempo ma, sfortunatamente, erano arrivati proprio nel bel mezzo di un conflitto: Caterina era rimasta uccisa e il protagonista si era dovuto rifugiare nuovamente all'interno dell'edificio...

-=9=-

Questa volta ebbi bisogno di molto tempo per riprendermi dallo sconforto. Quando infine mi alzai la scala era sparita. Me lo aspettavo: mi sarei sorpreso del contrario.
Non sapevo che fare. Mi sentivo tradito. Si deve capire che, il riuscire a percepire con perfetta esattezza i pensieri di Caterina dietro alle sue parole, mi aveva portato a una fortissima immedesimazione con lei. Quando poi scoprii come realmente mi considerasse mi sentii come se una parte di me stesso mi avesse tradito: era qualcosa di inconcepibile. Mai come allora fui tentato di perdermi in una delle tante stanze dell'edificio fino a dimenticare me stesso.
Eppure la mia caparbietà alla fine ebbe la meglio: non volevo arrendermi. Per ben tre volte ero stato vicinissimo a evadere dalla mia prigione: perché mai non avrei potuto avere una quarta occasione?
Provai a farmi guidare dall'istinto come mi aveva insegnato Caterina ma, senza di lei, quella strana sensazione, quel formicolio dietro la nuca, era quasi scomparso del tutto.
Camminai a lungo, forse per mesi, senza scoprire niente di nuovo. Ora che la frenesia (ma non il desiderio!) di trovare un'uscita era diminuita, quando mi imbattevo in una stanza più interessante delle altre, mi fermavo ad esaminarla. Ne studiavo gli oggetti, alcuni dei quali veramente interessanti, altri artisticamente pregevoli altri ancora semplicemente curiosi.
Cercai di capire se ci fosse qualcosa che potesse essermi utile. Notai che tutti gli oggetti, più erano complessi, e più raramente funzionavano. I dispositivi elettronici, comunque relativamente rari, non funzionavano mai e lo stesso valeva per ogni tipo di orologio. Ipotizzai che in questa realtà, dove le dimensioni basilari della fisica come il tempo e lo spazio erano chiaramente distorte, un utensile che basasse il suo funzionamento su più proprietà fisiche avesse ben poche speranze di funzionare. In pratica qualsiasi attrezzo con più di pochi ingranaggi era inutilizzabile. Inoltre non potevo lasciare incustodito nessun oggetto senza rischiare che questo sparisse: questo accadeva con maggiore facilità se lo spostavo dalla stanza dove l'avevo trovato.
Un giorno, ad esempio, trovai un grosso martello a due mani da muratore: lo presi e lo portai con me per qualche tempo. In ogni stanza che entravo sfogavo la mia frustrazione fracassando i mobili dall'aspetto più fragile: era un esercizio inutile ma molto corroborante per il mio morale...
Poi mi distrassi, lo appoggiai da qualche parte, e quando, pochi momenti dopo me ne ricordai, era sparito. Come un bambino che ha perso il suo giocattolo preferito ci rimasi molto male. In seguito mi è capitato di ritrovare altri martelli ma nessuno così grosso e pesante come quello che avevo perso...
Infine trovai questo quadernone su cui sto scrivendo adesso: raramente ne avevo trovati in così buono stato e intonsi ma non fu questo il motivo per cui lo presi con me. Quando lo vidi provai l'impulso di grattarmi il retro della testa e, solo dopo qualche inutile tentativo, mi accorsi che il prurito proveniva dall'interno: era quella sensazione che Caterina mi aveva insegnato a percepire che, in quel momento, era tornata più viva che mai. Lo presi con me e l'infilai sotto la camicia, in maniera che fosse sempre in contatto col mio corpo: questa era l'unica maniera sicura che conoscevo per non farlo sparire.
Con un po' di buona volontà non ebbi problemi a trovare un paio di lapis che mi infilai in tasca.
Ancora non sapevo bene cosa farci: fantasticavo di scriverci delle memorie ma non ne vedevo l'utilità... Allo stesso tempo però esitavo a separarmi da questo quadernone perché ero sicuro che fosse importante: avevo visto troppe stranezze per accantonare a cuor leggero una sensazione così forte.
Dopo forse due giorni mi parve di udire un suono, una specie di sussurro lontano: mi immobilizzai cercando disperatamente di identificarne la provenienza. Ma era molto difficile perché questa voce, paragonata ai lamenti di Caterina, aveva un'intensità cento volte inferiore.
Lentamente, muovendomi pian piano per la stanza, riuscii a identificare la direzione giusta. Arrivai così in una stanza diversa da tutte le altre: era di dimensioni rettangolari, piuttosto ampia, con la solita raccolta di manufatti scompagnati. Ciò che immediatamente mi colpì fu però la luminescenza grigia che non era uniforme ma che tendeva a sparire verso la parete più lontana. Là, per lo spazio di un paio di metri, era tutto buio e, nell'oscurità, risaltava come un fulmine nella notte una specie di fenditura luminosa.
Inutile dire che la voce proveniva proprio da quella direzione. Mi precipitai e, nel buio, incespicai in quello che credo fosse un secchio di legno ma quasi nemmeno me ne accorsi: la voce, benché fievole, adesso era comprensibile e, con mio grandissimo stupore, stava chiamando il mio nome!

giovedì 17 maggio 2012

Anniversario bucato

Scrivo questo post a un orario insolito essendo da poco passata la mezzanotte. Il fatto è che mi sento in colpa: ho ricevuto una email da parte di un amico che mi ha ricordato che, due giorni fa, è stato l'anniversario della morte di mia madre. E io me ne ero completamente scordato!!

In effetti gli ho risposto ringraziandolo scherzosamente per avermelo ricordato ma adesso sono veramente dispiaciuto/seccato/commosso per essermelo dimenticato.

Non lo so: sento il bisogno di giustificarmi. Più che con gli altri con me stesso. Spero, data l'ora, di riuscire a scrivere in maniera coerente: eventualmente il lettore si prepari a fare uno sforzo extra per cercare di seguire il filo dei miei pensieri.

Ho una strana memoria. Ho un ottima memoria che però, a volte, è pessima.
Semplificando direi che ho una memoria visiva/spaziale fuori dal comune. Pur senza starci attento ricordo, a distanza di anni, innumerevoli dettagli anche irrilevanti. Soprattutto immagini.
Contemporaneamente però devo avere dei sintomi di dislessia: confondo le parole simili e alcuni particolari non c'è verso di memorizzarli. Ad esempio, nonostante siano vent'anni e passa che adopero il computer, non riesco a ricordare se si scriva c:/ oppure c:\ (o, analogamente, http:// o http:\\)!!

Questa premessa sulla memoria mi è necessaria per far capire come spesso io abbia la tendenza a perdermi in essa. I miei ricordi sono così nitidi che mi fanno rivivere emozioni intense. Se ricordo qualche episodio buffo, magari facendo la spesa al supermercato, non è raro vedermi sghignazzare senza motivo apparente. Ugualmente a volte posso commuovermi: in questo caso ho però il buon senso di farlo quando nessuno mi può vedere!

E poi, oramai i miei lettori l'avranno capito, ho una visione molto particolare e personale della vita e, di conseguenza, della morte.
Ad esempio il cimitero non mi dice niente: il sapere che dietro una lapide ci sono le ceneri di mia madre mi è indifferente. Anzi, da quando ho le ceneri di mio zio in casa, sono rimasto genuinamente sorpreso dallo scoprire che alcune persone si sentono a disagio per la loro presenza!
La cenere è cenere; non ha niente a che fare con la persona. Non mi succede, come ad altri, di sentirmi “più vicino” al defunto stando fisicamente a pochi metri dai suoi resti. Se sento il bisogno di sentirmi vicino mi è sufficiente tuffarmi nei ricordi: e questi mi bastano e mi sembrano ben più reali, cari e caldi di qualsiasi tomba.
Edited (17/5/2012): A volte le coincidenze sono impressionanti: dopo nemmeno mezza giornata ho letto le seguenti paroli nel "Conte di Montecristo": "...gli amici che abbiamo perduto non riposano nella terra, ma sono sepolti nel nostro cuore..."

Da quando mia madre è morta sarò stato al cimitero a “trovarla” forse una dozzina di volte e, considerato che ormai sono passati 7 anni, significa che mediamente ci vado un paio di volte l'anno. In realtà la media è solo una media: l'ultima volta che ci sono passato è stato per la cremazione di mio zio, due anni fa, e la volta precedente nemmeno la ricordo...

Ciò nonostante non mi sento minimamente in colpa né, mi pare, che le poche visite indichino scarso affetto verso mia madre...
Io sento/provo/credo così e non mi importa minimamente di cosa ne pensino gli altri o di quali siano le comuni convenzioni.

Eppure in genere alle date, alle ricorrenze, sto attento: non perché pensi che una specifica data sia speciale rispetto a un'altra, ma mi piace prendere l'occasione per ricordare. E il verbo “ricordare” non è casuale considerando quanto significhi per me.

Ecco, non mi vedete, ma sono qui che chiudo gli occhi e appoggio la fronte sulla mano destra: cerco di capire, sento che qualcosa mi sfugge ma non riesco a capire cosa sia. Ripenso a cosa ho scritto. All'importanza dei ricordi e a quanto indifferente mi siano gli elementi esteriori...

Ecco! Forse ci sono! Sfrutto gli anniversari per ricordare e sentirmi vicino alle persone care perché questo mi consola soprattutto quando sento la loro mancanza: ora, pochi giorni prima dell'anniversario dimenticato, avevo scritto un post dove descrivevo (malamente, l'ammetto...) dei ricordi molto intensi su mia madre. In pratica avevo anticipato di qualche giorno la rivisitazione dei miei ricordi e per questo, pochi giorni dopo, non ne ho più sentito più il bisogno e, anzi, me ne sono dimenticato.

Insomma la motivazione delle veglie di KGB, in fondo in fondo, è piuttosto egoistica visto che il suo scopo ultimo è quello di rasserenare il sottoscritto che conseguentemente, quando non ne sente il bisogno, se ne dimentica...

Sigh... avrei preferito essere una persona migliore...

mercoledì 16 maggio 2012

Lezione XXVI: cuore in lacrime!

Dramma!!!
E io che mi illudevo!
E io che speravo!!
E invece no...
Delusione massima!
Cuore in lacrime!

Oggi ho saputo che, nonostante il mio grande impegno, il maestro ha deciso di escludermi dal saggio di fine anno (al teatro comunale) con gli altri bambini!!!

Ovviamente scherzo!
Non mi interessa esibirmi insieme ai bambini: comunque trovo sia bello che abbiano la possibilità di auto motivarsi suonando in pubblico. E, soprattutto, sono sicuro che i piccoli bastardini suonino già molto meglio di me!

A parte gli scherzi, oggi è stata una lezione molto efficiente con KGB che, da bravo studente, prendeva svelto gli appunti: partiti in perfetto orario, briefing sui problemi incontrati, verifica dei brani e, infine, modifiche agli esercizi.

Per prima cosa ho fatto il report settimanale al maestro spiegandogli le difficoltà/dubbi incontrati: in verità sono stato un po' pigro perché un paio di domande avrei fatto bene a chiedergliele subito via email...

Come spiegato in Lezione XXV avevo forti perplessità sull'esercizio di arpeggio: il maestro mi ha spiegato che in realtà si tratta di Purple Rain di Prince e che mi sembra insulso perché l'eseguo a una velocità ancora troppo bassa!
Lo scopo di questo arpeggio è duplice: non solo è un nuovo motivo da aggiungere al mio repertorio ma, l'obiettivo principale, è quello di abituarmi a un nuovo tipo di plettrata rispetto a quella alternata. In questo caso non devo pizzicare (dare cioè un “colpetto”) col plettro ogni corda ma lo devo far scorrere sopra gentilmente: le note da suonare sono infatti praticamente tutte in sequenza su corde consecutive.
Inoltre ha aggiunto due nuove battute alla sequenza:


Da notare gli accordi sopra ogni battuta: non bisogna infatti premere un tasto per volta, come si fa per le normali melodie, ma all'inizio di ogni battuta basta mettere le dita nelle posizioni indicate dall'accordo e poi suonare le corde col giusto ritmo. Ad esempio nella terza battuta basta mettere le dita nella posizione del E e poi muovere il plettro, gentilmente, sopra le corde. Una menzione teorica riguardo ad Asus2: il “sus” dovrebbe stare per “sustained” nel senso che l'accordo non si sbilancia sull'essere un A maggiore o minore (infatti x02220 sarebbe A mentre x02210 sarebbe Am). Il “2” non so invece cosa significhi!

Poi ho spiegato al maestro le mie difficoltà col brano Rock Around the Clock: il problema è che non basta memorizzare la sequenza di note perché è fondamentale il ritmo. Il maestro mi ha chiesto di suonarla e poi mi ha dato il responso: faccio gli ottavi e le pause troppo brevi. Appunto! Non mi riesce tenere il giusto ritmo...
In questo caso non mi ha dato ricette miracolose: devo solo esercitarmi di più magari con l'ausilio del computer.

Su Paranoid c'è poco di nuovo (premesso che ho allungato la sequenza di note che suono a 13 battute): anche in questo caso mi devo allenare di più ma, soprattutto, è fondamentale che lo faccia suonando sopra la base del computer.
Questo lo posso già confermare: durante la settimana mi ero allenato suonando uno alla volta i vari frammenti; solo ieri avevo provato a risuonare sopra la base del computer e non avevo visto miglioramenti significativi però, già riprovando oggi, mi sembrava di andare un poco meglio.

Poi il maestro mi ha prescritto varie piccole modifiche agli esercizi...

La mia autostima con la ritmica del brano TNT è durata poco: già dalla scorsa settimana avevo sostituito alle corde mute le note toniche degli accordi che (in teoria) dovrei suonare e, seppure a fatica, ero fiero di essere riuscito (a 35bpm e grazie al mio programma!) a farcela...
Oggi però mi ha rimandato in crisi perché mi ha detto che suonare a ripetizione quella sola battuta mi dà un'idea sbagliata del ritmo e quindi, me ne ha aggiunta una seconda:


Il problema è che devo aggiornare il mio programmino per poter inserire sequenze diverse da 4/4 e, inoltre, devo aggiungere la possibilità di usare il “punto”.
Ho provato a suonare col solo metronomo ma non mi riesce: soprattutto mi scocciano le note dalle lunghezze strane (3/8)...

Su mio suggerimento mi ha anche dato un nuovo giro per l'esercizio pattern che prevede il F#m. Per la precisione: A | F#m | D | E

Infine mi ha assegnato un nuovo esercizio sui power chord, il Potente-4, che in realtà è la ritmica di “The final countdown”degli Europe!


Ovviamente non mi riesce...
Il problema sono, riovviamente, i sedicesimi (che per semplicità/velocità non si suonano su tutto l'accordo ma solo sulla tonale). Comunque non sono ancora disperato! In realtà questo era l'ultimo esercizio ed, essendo stanco, l'ho provato molto poco: confido che, riprovando con calma e a bpm molto bassi, riuscirò a suonarlo decentemente...
Oltretutto questa ritmica tipo “cavallo al galoppo” è molto comune nelle canzoni dei Manowar...