«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
2. Per contattarmi e istruzioni per i nuovi lettori (occasionali e non) qui
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4. Molti articoli di questo blog fanno riferimento a definizioni e concetti che ho enunciato nella mia Epitome gratuitamente scaricabile QUI. Tali riferimenti sono identificati da una “E” fra parentesi quadre e uno o più capitoli. Per esempio: ([E] 5.1 e 5.4)

venerdì 23 novembre 2012

Dolcetti mangiati

Ieri Firefox si è aggiornato e oggi ho scoperto che erano spariti tutti i cookies! Ho dovuto reinserire tutte le password per ogni sito e qualcuna l'ho pure dimenticata: strano però...

Altri corsi in linea - 23/11/2012
Un'amica mi ha fatto conoscere un nuovo sito pieno di corsi di alta (credo!) qualità: www.coursera.org!
Io mi sono iscritto a "Think Again: How to Reason and Argue!": sembra interessante!

Il capriolo... - 26/11/2012
...torna a correre!
Come scritto precedentemente pensavo di tornare a correre già lo scorso venerdì ma vuoi la pigrizia, vuoi il perdurare del lievissimo fastidio all'anca mi hanno convinto ad aspettare.
Oggi poi, invece di fare 13 giri, mi sono fermato a 10: l'idea era di non sforzarmi per vedere come reagiva l'anca. Sfortunatamente già all'ottavo giro ho ricominciato a sentire qualcosa quindi ora non so come comportarmi...
Per la cronaca ho fatto 10 giri in 23' e 54": ovvero una media di 2' e 23"...

Ri-books - 28/11/2012
L'anno scorso scrissi il pezzo O tempora o e-books! dove spiegai perché preferesco i libri cartacei a quelli digitali.
In realtà le mie motivazioni, seppur valide, erano sostanzialmente emotive: adesso ne ho di nuove più concrete.
Quando si acquista un e-book non si acquista un libro ma una licenza d'utilizzo personale e incedibile: normalmente si clicca sul tasto accetta senza leggere i papiri di clausole accluse ma queste hanno serie ripercussioni.
In particolare: è vietato prestare (uso personale) e rivendere (non cedibile) i "propri" e-book ma soprattutto, ed è questo che mi ha convinto completamente che siano una fregatura, quando si muore non si possono lasciare in eredità!
Tutti questi difetti in cambio di un micragnoso sconto di un paio d'euro? Maa...

Inscritto - 29/11/2012
Nel cerchio delle primarie...
Ho deciso di andare a votare al ballottaggio (cfr. Riflessioni primarie) non tanto perché improvvisamente creda in Renzi ma perché mi piacerebbe avere l'opzione di farlo alle politiche quando il mio scopo sarà far di tutto (cioè votare chiunque) per evitare un Monti-bis...
Comunque adesso dubito che, nonostante il mio appoggio (!), Renzi possa farcela: lo scoglio sono le difficoltà burocratiche. Nello specifico bisogna spedire una email in cui si dichiara di essere stati impossibilitati a votare al primo turno: nel mio caso invece io, in completa buona fede, davo per scontato che non ci fossero problemi a registrarsi per votare anche solo all'eventuale ballottaggio. Insomma una mezza bugia che però mi pesa molto sulla coscienza.
Vedremo che succede...

Programma Renzi = 220

Stasera mi sono comportato da vero masochista: invece di guardare il Napoli in TV mi sono letto il programma di Matteo Renzi (scaricabile qui) e poi ci ho scritto sopra questo intervento...

L'ho fatto un po' per curiosità e un po' per divertirmi (in prospettiva!) a scapito di chi dice “Renzi è il meglio!” solo perché gli è simpatico ma non conosce minimamente le sue idee politiche...
Non mi illudevo cioè di leggere qualcosa di veramente interessante, con proposte concrete e/o rivoluzionarie. Personalmente temo che Renzi sia un politico come gli altri con l'unico pregio di essere giovane e di poter vantare per questo una verginità morale che gli altri politici non hanno.
Comunque gli ho concesso il beneficio del dubbio e ho letto abbastanza accuratamente tutto il suo programma.

In realtà poi non è un programma: si tratta della raccolta, quasi sincretistica, di idee chiaramente provenienti da persone diverse, non amalgamate né rielaborate per dare al tutto una struttura uniforme. In pratica il programma è suddiviso in 12 capitoli che spesso si sovrappongono fra loro (tipo la sezione “Le premesse del rilancio” e “Un nuovo paradigma per la crescita...” oppure le varie sezioni sull'Italia): una sorta di minestrone dove c'è un po' di tutto mescolato alla rinfusa.
Tanto per dare un'idea di ciò che intendo: l'esercito è menzionato al punto e della sezione “Più Italia nel mondo”; la giustizia al punto e della sezione “Uno Stato semplice, dalla parte dei cittadini”; la sanità al punto f della sezione “Il welfare come investimento sulle persone”...

Ognuna delle 12 parti è suddivisa in un numero variabile di punti contrassegnati da una lettera. Sempre per sfizio, per ciascuno di questi, mi sono divertito ad annotarmi quanto mi trovasse in accordo, la sua chiarezza e la sua importanza nel contesto attuale (ovviamente dal mio punto di vista). Poi ho fatto la media e ho ottenuto i seguenti risultati:

1 – Democrazia → 0.76 0.71 0.31
2 – Europa → 0.25 0.80 0.60
3 – Rilancio → 0.23 0.40 0.67
4 – Italiani → 0.44 0.55 0.30
5 – Crescita → 0.83 0.58 0.67
6 – Welfare → 0.57 0.47 0.37
7 – Fisco → 0.93 0.43 0.40
8 – Stato semplice → 0.82 0.56 0.56
9 – Modello Italia → 0.40 0.44 0.53
10 – Sicurezza → 0.51 0.37 0.41
11 – Diritti → 0.59 0.72 0.20
12 – Italia-Mondo → 0.42 0.28 0.26

Totale → 6.75 6.31 5.28 (*1)
Media → 0.56 0.53 0.44

Non ho voglia di soffermarmi a commentare ogni sezione così mi limiterò a qualche osservazione che mi ero annotato.

Nel primo capitolo, quello sulla democrazia, mi ero trovato ragionevolmente d'accordo (.76) e i punti erano piuttosto ben spiegati (.71) anche se ritenevo che non si trattasse di priorità (0.31); l'illusione è però durata poco perché, nell'introduzione alla seconda parte, ho trovato scritto «In particolare, a livello europeo, l’autorevolezza di Mario Monti ha facilitato l’assunzione di decisioni importanti, che vanno nella giusta direzione.» riferendosi al fondo “salva stati”: la mia opinione in merito è invece completamente negativa (v. Monti 20) e il risultato è un bassissimo 0.25 su una tematica discretamente importante (0.6) come l'Europa...
Sul tema del “Rilancio” le cose vanno quasi peggio: fondamentalmente le proposte (a parte la loro estrema vaghezza) non mi sembrano in grado di rilanciare alcunché...
Anche il capitolo sugli italiani, che forse sarebbe stato più opportuno intitolare sul “lavoro”, mi trova in disaccordo: in questo caso non si considera che se non c'è crescita (sviluppo economico) è inutile tentare giochi di equilibrismo fiscale per incrementare l'assunzione di nuove persone, giovani o vecchie che siano...
Sulla “Crescita” condivido le proposte suggerite ma sfortunatamente le trovo anche totalmente insufficienti (e questo dalle mie medie non si vede...).
La grande armonia (0.93) sui temi del “Fisco” è poco rilevante data la vaghezza delle proposte che lascia molto all'immaginazione del lettore.
La media del capitolo sui “Diritti” è fuorviante: la mia tiepida approvazione (0.59) è data dalla somma di quattro 0 (disaccordo totale), cinque 1 (accordo totale), due .8 e un .5! Insomma è il tipico caso dove la statistica del pollo a testa nasconde il fatto che qualcuno ne mangia due e qualcun altro zero...
Inoltre ho dato a ogni punto una priorità minima di .2 (e solo perché mi ero imposto di non mettere zero a nessuna proposta...). Evidentemente anche il revisore del testo la pensava come me perché si è dimenticato di correggere un errore piuttosto divertente: si tratta del punto f: Famiglie omogenitoriali (il corsivo è mio).
Quando l'ho letto ho pensato “omogenitoriale? Che significa? Qualcosa che ha a che fare con gli omosessuali?”. Per scrupolo ho cercato sul vocabolario ma, ovviamente, il termine non esiste: leggendone la descrizione ho capito poi che si intendeva “monogenitoriale”, ovvero famiglie composte da un singolo genitore!

In conclusione ho trovato quello che mi aspettavo (*2): tante chiacchiere messe su carta. Si capisce che sono idee estemporanee, scritte tanto per fare volume, dal fatto che sono pressoché assenti i dettagli sui costi e le entrate dei singoli provvedimenti: insomma non si distingue per niente fra ciò che è fattibile e ciò che è utopistico nell'attuale situazione economica...
Inoltre manca una gerarchia delle priorità che spieghi cosa sia fondamentale fare e, come scritto, l'organizzazione delle informazioni è assente.

Per la cronaca a me sarebbe piaciuto un programma fatto meno di idee ma più operativo: cioè un programma che partisse dai conti dello Stato, ne mostrasse le entrate, le uscite, il debito e gli interessi su di esso e da questi dati concreti partisse per fare delle proposte per migliorare la situazione. Mi sarebbe piaciuto un programma che indicasse chiaramente le priorità che si vogliono affrontare con costi, ricavi ed effetti previsti in maniera che fosse possibile riepilogare facilmente il tutto. Insomma un programma che resistesse alla semplice riprova fatta con la calcolatrice in mano...

Mi sento infine in dovere di aggiungere che dubito fortemente che il programma di Bersani (o di qualsiasi altro partito italiano) sia migliore! Se su Renzi posso avere la flebile speranza che non sia il solito politico, ciò non è possibile per Bersani.
Il fatto stesso di essere arrivato al vertice del suo partito lo identifica senza ombra di dubbio come un uomo dell'apparato del PD: insomma il solito grigio funzionario della politica...

Siamo ottimisti: speriamo che questo programma sia solo una bozza molto abbozzata!

Nota (*1): 220 è la somma delle mie medie! Lo so, non ha senso, ma anche i programmi politici, almeno quelli italiani, sono scritti così per fare...

Nota (*2): ho già ampiamente parlato delle mie perplessità sulla democrazia in generale e quella italiana in particolare: non do i collegamenti, chi è interessato può usare il marcatore "Democrazia" nella colonna a destra...

giovedì 22 novembre 2012

Low cost and lower gain

Continuo a non aver voglia di scrivere ma provo a sforzarmi...

L'articolo, del Corriere.it, è questo: Ecco la norma anti-Ryanair.
Un comma del decreto “sviluppo” è mirato ad hoc contro la Ryanair, la nota compagnia di voli a basso costo.
Il motivo è che, sebbene tale compagnia abbia in Italia una decina di basi con centinaia di dipendenti, paga le relative tasse in Irlanda dove sono molto più basse.
La nuova norma dovrebbe costringere Ryanair a pagare in Italia e a far così entrare nelle casse dello Stato 90 milioni per il 2012 e circa 50 a regime.

Secondo voi questo provvedimento è “buono”?

Ho usato volutamente, virgolettandolo, un aggettivo improprio perché ho voluto mascherare il quid del problema.
Infatti se la domanda fosse “il provvedimento è giusto?” la mia risposta sarebbe un "sì": è giusto che la Ryanair paghi le tasse in Italia per quei lavoratori che risiedono e operano stabilmente nel nostro Stato.
Se però la domanda fosse “il provvedimento sarà utile? Porterà cioè gli introiti extra previsti?” allora avrei molti più dubbi...

La mia sensazione è che questo provvedimento rischia di trasformarsi in un boomerang potenzialmente anche molto grave.
Come sia l'articolo che i commenti ad esso fanno giustamente notare, c'è il pericolo MOLTO concreto che Ryanair, vuoi per ritorsione che per reale risparmio, semplicemente chiuda alcune delle sue basi italiane meno remunerative.

Quali sarebbero in questo caso le conseguenze? Da una parte la perdita secca dei posti di lavoro Ryanair delle basi chiuse; a queste si aggiungerebbe probabilmente parecchio indotto, se è comune la situazione riportata dall'articolo per l'aeroporto di Bergamo dove Ryanair copre il 75% del traffico.
Ma soprattutto sarebbero gravi le conseguenze per il turismo: non ho dati per le singole basi in Italia ma sul sito Ryanair c'è scritto che lo scorso anno ha avuto 80 milioni di passeggeri e 51 basi. Si può quindi fare una stima molto rozza di 1,6 milioni di passeggeri per base.

Se in Italia chiudesse, diciamo, 4 basi ci sarebbero 6,4 milioni di passeggeri in meno (*1). È assurdo ipotizzare che almeno 3 milioni sarebbero turisti? Ed economicamente cosa rappresentano 3 milioni di turisti?
Mi rispondo: se stimiamo che questi turisti restino in media 3 giorni in Italia spendendo 50€ quotidianamente, per un totale di 150€ (questa è veramente una stima molto per difetto!!) allora avremmo 450 milioni di euro in meno!
È vero che questi 450 milioni non andrebbero direttamente al fisco (considerando anche solo l'IVA al 21% si otterrebbero comunque 95 milioni circa) ma avrebbero però il pregio di far girare l'arrancante economia italiana...

In conclusione secondo me si tratta di un provvedimento che parte da principi giusti ma che, in questo particolare momento economico, potrebbe avere degli effetti estremamente controproducenti...
A me sembra una decisione economicamente dubbia e comunque estremamente rischiosa ma, tutto sommato, sembra essere normale per questo governo non capire la differenza fra sviluppo e regresso: praticamente ogni provvedimento del non-eletto Monti è orientato a distruggere ciò che resta dell'economia italiana...
Comunque la “palla” adesso è a Ryanair: vedremo come reagirà...

Nota (*1): ripeto che è una stima molto rozza: bisognerebbe considerare i turisti che comunque verrebbero in Italia usando altre compagnie aeree o magari altri scali Ryanair; allo stesso modo bisognerebbe però considerare i turisti persi da Ryanair che non verrebbero in Italia a causa dell'inevitabile aumento dei prezzi. Insomma siccome questa è una stima, e poiché “+” e “–“ si annullano a vicenda, ho ignorato totalmente la questione...

mercoledì 21 novembre 2012

Spiaggia

In questi giorni ho poca voglia di scrivere anche se ci sarebbero avvenimenti, internazionali e non, più che meritevoli di un commento...
Invece rivogo ai miei lettori degli appunti che presi l'altra settimana durante il mio breve soggiorno al mare: sul momento avevo deciso di non pubblicarli perché li avevo scritti sotto la nefasta congiunzione di melanconia e (scarso) spirito poetico. In pratica ripercorro l'andamento dei miei pensieri durante una lunghissima camminata sulla spiaggia all'indomani, immagino, di una mareggiata. Si tratta poi di appunti che scrissi a mio uso e consumo e, quindi, non cercavo di essere particolarmente chiaro...

Lunga passeggiata sulla spiaggia. Cumuli di rifiuti portati dalle onde sulla battigia: legno, canne, plastica, tante bottiglie, scarpe, palloni sgonfi, cesti e cestini rotti, cavi a fisarmonica (quelli del diametro di una decina di cm usati per contenerne altri), alghe, radici di alghe e palline di alghe appallottolate, perfino una bombola del gas, qualche lattina ma non molte, un secchio metallico, una ruota con pneumatico e un pneumatico da solo e un'infinita di altre cose...
Che pattumiera deve essere il mare: mi chiedo se, rispetto a venticinque anni fa, ci sia più o meno inquinamento...
Poi una trave gigantesca semi affondata nella sabbia. Un pensiero sciocco: mi sono chiesto se la ghianda si sarebbe sognata di divenire una quercia centenaria, di diventare una trave portante in qualche vecchio edificio per un altro secolo per finire poi a vagare, per chissà quanti altri anni, in mare e naufragare infine su una spiaggia insieme a dei rifiuti molto meno nobili di lei. Chissà quante storie avrebbe avuto da raccontare...
Lo so: le ghiande non hanno immaginazione. Ma dovrebbero...
Subito dopo, a pochi metri di distanza, c'erano due colombi bianchissimi come mai avevo visto prima: sono volati via l'uno dietro all'altro e mi hanno emozionato.
Ho respirato il vento e ho ascoltato la risacca, quando ne avevo voglia giocavo a farmi inseguire dalle onde, quando volevo riflettere mi portavo a distanza di sicurezza e lo sguardo vagava oltre l'orizzonte.
Ho visto uno yacht in lontananza: mi sono chiesto se sarei stato più felice essendone il proprietario. Ho immaginato che il massimo della gioia l'avrei provato stando da solo nel mare, assaporando il gusto salato del vento, ascoltando il silenzio della civiltà e la voce del mare, il calore del sole sulla pelle, magari su una bella sdraio comoda. Tutto questo mi avrebbe dato la massima sensazione di libertà; poi mi sono però reso conto che sarebbe stata una sensazione illusoria: tutte queste sensazioni erano affini e niente affatto diverse da quelle che provavo già. Il motivo è che l'unica vera libertà è quella del nostro spirito e non c'è bisogno di uno yacht per possederla.
Tante impronte, scarpe di uomini e donne, grandi e piccole e dalle forme diverse, un coraggioso a piedi nudi, quelle piccole di un bambino...
E poi ho fatto caso a quelle degli animali. Uccelli e cani credo... Non l'avevo mai notato ma i cani hanno solo quattro dita! Mi chiedo se mancano del pollice o del mignolo...
Incontro delle persone e mi chiedo cosa pensino. Soprattutto le coppie mi affascinano, fingo di scivolare nella loro testa e di percepirne la reciproca sintonia: come le gambe di lei si muovono più svelte per mantenere la velocità di quelle più lunghe di lui, così, senza accorgersene...