lunedì 13 luglio 2026
Quando muore un malvagio
Quando muore un malvagio si tira un sospiro di sollievo. Non tanto perché non si abbia la consapevolezza che il suo squallido posto non sarà immediatamente preso da un reprobo più giovane e ancora più pronto a commettere qualsiasi indicibile empietà per dimostrate di essere capace di superare le bassezze del proprio predecessore: questo la storia e la vita ce lo hanno già insegnato. Ma piuttosto si ha la sensazione che con la morte sia giunta finalmente la giustizia, non quella umana che anzi in vita si era piegata al loro vantaggio, ma una diversa, più assoluta e veramente giusta, divina infatti. Non importa la religione, se cristiano avrà i suoi tormenti, se indù si reincarnerà in uno scarafaggio etc e, se ateo, lo accoglierà un nulla assoluto, reso ancora più sterile e vuoto, dal disprezzo del bene che ha avuto in vita.
> dal disprezzo del bene che ha avuto in vita.
RispondiEliminaSignor VaporeSodo
Anche qui osservo che tutto è relativo: ciò che è bene per alcuni è male per altri e viceversa.
Non solon in termini economici, di risorse (giochi a somma zero) ma pure in termini ideologici.
Un caro saluto
Che sorpresa! Non pensavo che mi seguissi ancora!
EliminaPer motivi familiari non ho avuta molta voglia di aggiornare i miei blog (non solo questo infatti), anzi di essere attivo in generale...
Venendo al commento, come sempre (diciamo spesso via), ha ragione. Bene e male sono relativi: fra società, fra epoche e pure fra persone della stessa cultura...