«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

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martedì 22 ottobre 2019

Percolato di morale

Breve (forse) riflessione di questi giorni.
Basandomi su uno spunto datomi da Pasolini (ma in parte anche da Sant’Agostino) ero arrivato alla conclusione che l’abitudine genera sia la necessità che la morale (v. Abitudine e necessità).
Avevo poi generalizzato il concetto aggiungendo (*1) ai limiti dell’uomo anche la necessità di giustificare il proprio comportamento a se stesso (qui probabilmente ha influito la lettura di Freud e la comprensione del super-io).

Mi è però poi venuto in mente che avevo letto qualcosa di affine anche in Al di là del bene e del male di Nietzsche!
Parlando dei filosofi scriveva che questi creano il loro edificio morale basandosi sul proprio bene: secondo me invece non lo fanno solo i filosofi ma tutte le persone! Solo che i primi hanno le capacità, e forse l’ipocrisia, per scriverci dei libri sopra…
Inoltre scriveva che le nazioni considerano “bene” tutti i comportamenti che portano al loro successo. Secondo me invece considerano bene tutti i propri comportamenti (se poi questi portano a un insuccesso verranno in seguito cambiati e non saranno più il “bene”).

Conclusione: mi dà soddisfazione mescolare insieme tutte queste nozioni: perché così ho la netta sensazione che adesso facciano parte di me e questa è la vera comprensione.

Nota (*1): in realtà è ancora nella lista delle cose da aggiungere all’Epitome: forse nella prossima versione o, più probabilmente, in quella ancora successiva.

Aggiornamento Epitome - 23/10/2019
La stesura del nuovo capitolo, attualmente sto scrivendo il 17.2, procede molto lentamente e faticosamente.
Proprio oggi mi sono imbattuto in un nuovo problema: scrivendo della cultura mi sono reso conto che dovevo introdurre un nuovo importante concetto nel capitolo sulla scienza che però era nella terza parte.
Inizialmente avevo pensato di procedere col mio stile pigro e approssimativo: “vabbè, intanto scrivo qui [nel capitolo sull’Italia] queste nuove idee e poi le sposterò in una futura versione...”
Invece oggi ho deciso di fare le cose per bene: ho spostato il capitolo sulla scienza dalla terza parte alla seconda (per questo il capitolo sull’Italia è passato dal 16 al 17) e qui vi inserirò un nuovo sottocapitolo con il concetto di cultura indipendente dall’Italia. Nel capitolo sull’Italia semplificherò la sezione sulla cultura richiamando i concetti già espressi precedentemente.
Ovviamente questo mi comporterà un po’ di riscrittura cosa di cui ho pochissima voglia…

Già che ci sono... - 23/10/2019
...un altro aggiornamento, stavolta sul racconto di cui avevo accennato in Ancora meno.

Mi ero effettivamente messo a scrivere, prima buttando giù lo schema generale del racconto e poi seguendo il canovaccio preparato, ma...
Dopo aver scritto la prima pagina mi sono accorto che non ero ancora arrivato al primo rigo della bozza! Ne ho dedotto che il racconto è facile come struttura ma non così corto come speravo: costruire le atmosfere giuste richiede molte più parole di quanto preventivato.

Probabilmente ci ritornerò sopra ma non subito...

La colpa degli altri - 23/10/2019
Copio e incollo perché è fin troppo vero nella sua sinteticità.

«Non sanno più su più chi incolpare dei loro fallimenti: evasori, vecchi, statali, bamboccioni, razzisti, sessisti, fascisti, analfabeti, luddisti, antiscientifici, novàcse, russi, cattolici, terrapiattisti.

Non fanno che seminare odio. E a chi danno la colpa? Agli odiatori!
» Il Pedante

Da QUESTO cinguettio.

Aggiungo che manca completamente qualsiasi accenno di autocritica: ma, dopotutto, la colpa è sempre degli altri...

Tanto per ribadire - 23/10/2019
Mentre in Italia si vuole dare la caccia agli scontrini…
Maxi-frode fiscale in Europa da 55 miliardi. Coinvolte banche e fondi d’investimento di Angelo Mincuzzi da IlSole24Ore.com

E sicuramente avranno realizzato questa frode usando il contante cattivo cattivo, magari con banconote da 5€…

E Bagnai al riguardo dice (mia sintesi): “...non ci sono legami teorici fra evasione e circolazione del contante...”.


E io nella mia nota a ...funesta avevo scritto:
«a proposito, l’avete capito il vero motivo per cui questo governo vuole tutti i pagamenti con “moneta elettronica”? Oppure credete alla favoletta della lotta all’evasione nonostante che il grosso dell’evasione, come dice pure il buon Di Maio, dipenda dalla “grande evasione” a cui questi provvedimenti fanno un baffo?
Ve lo dico io: la vera idea è quella di finanziare indirettamente le banche: la stessa banconota da 5€ usata da 10 persone diverse vale sempre 5€: se le stesse persone usano il Bancomat alla fine il sistema bancario si ritrova con (tiro a indovinare ma il concetto è chiaro) 1€ in più in cassa.
»

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